L'ERRORE DEGLI DEI

di Patrizia Tasselli

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PREFAZIONE DI ROBERTO PINOTTI

"A partire dall’Ottocento, la letteratura “di anticipazione” incarnata da Jules Verne si è poi orientata in una dimensione spaziale e fantascientifica che ha espresso con autori del calibro di Herbert George Wells fin poi a un Isaac Asimov e un Arthur C. Clarke saghe e racconti di respiro cosmico divenuti estremamente popolari, e a livello letterario l’uomo si è così trovato a condividere concettualmente la Terra con possibili esseri alieni. Ma si tratta di finzione letteraria e nulla più? Tutt’altro.

L’ombra di probabili presenze extraterrestri intelligenti sulla nostra realtà quotidiana, oggi palesemente ricercate attraverso la radioastronomia dagli scienziati del Programma SETI (Search for Extra-Terrestrial Intelligence), è, infatti, più che mai sottesa dalla realtà della odierna fenomenologia ufologica, da anni volutamente occultata dall’intelligence USA e resa sempre più attuale e concreta dalle incalzanti ammissioni ufficiali di vari organismi istituzionali europei (in Inghilterra, Francia, Italia, Spagna, Belgio, ex –URSS), asiatici (Cina, India, Giappone) e latino-americani (Messico, Brasile, Perù, Uruguay, Ecuador). Ma i possibili alieni evocati dai sempre più concreti UFO (Unidentified Flying Objects) presenti nei nostri cieli e sovente trasformatisi con clamorosi “splash down” in USO (Unidentified Submerged Objects) si riscontrano altresì oggi negli studi sui fenomeni di “sequestro” o “rapimento” (abduction) di esseri umani riferiti a numerosi episodi di “incontri ravvicinati del terzo tipo” realisticamente quanto brillantemente affrontati dal compianto psichiatra di Harvard John Mack come pure guardando indietro nel tempo, a un passato più o meno remoto. Ce lo ricorda, dopo quello pionieristico e fantasioso di un Peter Kolosimo, il successo planetario di autori divulgativi come Erich Von Daeniken e Zecharia Sitchin, secondo cui la Terra sarebbe stata periodicamente visitata nel passato da esseri le cui manifestazioni avrebbero anche comportato la progressiva nascita di mitologie e religioni nell’antichità.

Una simile prospettiva di fondo apre nondimeno una inevitabile connessione con vasti contesti di carattere storico, simbologico ed esoterico finora tenuti di fatto ai margini di tali questioni. Contesti che si raccordano ad un quadro senza tempo di grande spessore scientifico e culturale.

Esprimere questi ultimi a livello letterario sarebbe stato possibile o attraverso la seriosità di un complesso saggio o mediante il fascino affabulatore di un romanzo. Va da sé che, però, notoriamente la formula del romanzo consente maggiori gradi di libertà espressiva all’autore. È stata quest’ultima, dunque, la strada dinamicamente seguita da Patrizia Tasselli, in termini quanto mai certosini e corretti da un lato, ma anche estremamente aperti e suggestivi dall’altro.

Che gli “Apkallu” mediorientali, dal mitico Oannes in poi siano da indicare come il primo probabile contatto pregresso dell’umanità con istruttori cosmici lo hanno scritto e sottolineato senza mezzi termini insigni scienziati come l’americano Carl Sagan ed il russo Iosif Shklovsky.

L’Autrice, pertanto, ha costruito una avvincente trama che lega il Diluvio, i Sumeri, l’Antico Testamento, l’epopea di Gilgamesh, l’archeologia biblica, la simbologia esoterica, la fisica d’avanguardia, i viaggi nel tempo e le realtà geopolitiche e di intelligence odierne a miti, tradizioni ed informazioni che la tradizione esoterica, dalla sua dimensione giudaico-cristiana a quella templare, dei costruttori di cattedrali, dei rosacroce e della libera muratoria, ha infine veicolato nel corso del tempo fino a noi.

Beninteso, nella sua finzione narrativa l’Autrice - pur in un intreccio per certi aspetti alla Indiana Jones che rende quanto mai dinamica e accattivante l’azione - non ci suggerisce verità preconfezionate, limitandosi piuttosto a correlare dati, elementi e circostanze reali in un racconto avvincente ed incalzante che al di là della trama ci indica una serie di punti comunque importanti per l’uomo di ieri e di oggi.

E così, al di là del tempo e dello spazio e oltre i confini della storia e del mito, prende forma con questo romanzo di Patrizia Tasselli dominato dalla freschezza propria dell’opera prima uno scenario di grande suggestione e di notevole fascino, sia dal punto di vista culturale ed esoterico che esistenziale.

Indubbiamente, niente da invidiare a certi polpettoni letterari forzatamente impostici da case editrici d’oltre Atlantico ed espressione di una improvvisata pseudocultura yankee di più che discutibile spessore, a cominciare dal fenomeno Dan Brown. E il lettore non resterà certo deluso".

 

Roberto Pinotti - Autore